Il legno e le costruzioni del futuro

Il legno ha una lunga storia come materiale da costruzione. Elemento naturale ora più che mai assume un ruolo fondamentale per l’edilizia, soprattutto in considerazione della crescente necessità di trovare soluzioni efficaci per combattere il cambiamento climatico.

Se confrontato con i più importanti materiali da costruzione, come ad esempio il cemento e l’acciaio, il legno risulta il più sostenibile per la minore quantità di emissioni e perché è un isolante naturale. È per questo motivo che l’edilizia del futuro non può fare a meno di considerare questo elemento come centrale. Ma quali sono le caratteristiche che rendono il legno così futuristico?

Le caratteristiche straordinarie del legno

Tanto per iniziare il legno è materiale rinnovabile. Durante la crescita, gli alberi assorbono anidride carbonica e rilasciano ossigeno, contribuendo alla riduzione dell’effetto serra. Inoltre, il processo di produzione del legno richiede meno energia rispetto al cemento e ad altri materiali di costruzione.

Altro fattore da tenere in considerazione è che il legno possiede alte prestazioni strutturali. Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, il legno può essere incredibilmente resistente e duraturo. Le moderne tecniche d’ingegneria consentono di utilizzarlo in modo efficace per costruire edifici ad alte prestazioni, come grattacieli, ponti e stadi.

Altra caratteristica sottovalutata, è che il legno ha un’eccellente capacità di isolamento termico ed acustico, il che significa che gli edifici in legno possono richiedere meno energia per il riscaldamento e il raffreddamento ed offrire un comfort acustico superiore. Infatti, all’interno del legno, il calore ha una velocità di propagazione molto bassa ed è necessaria una notevole quantità di energia per innalzare di n° gradi la sua temperatura. Il suo potere isolante è legato al valore di una grandezza fisica, chiamata “Conducibilità termica”. Pertanto, una parete in legno è in grado di isolare sei volte di più di una parete portante in mattone.

Non sono da sottovalutare poi i vantaggi estetici: il legno, infatti è apprezzato per la sua bellezza naturale e può essere utilizzato per creare una varietà di stili architettonici. Inoltre, è di facile lavorazione: i suoi componenti possono essere prefabbricati e assemblati in cantiere, riducendo i tempi di costruzione e i costi.

Vantaggi e svantaggi

Tanti pro ma esistono anche dei contro in particolare sull’approvvigionamento.

E’ necessario, infatti avere norme e regolamenti adeguati per garantire la sicurezza e la gestione sostenibile delle foreste, per evitare la deforestazione e la ricerca continua per migliorare la resistenza al fuoco e all’umidità del legno.

Indubbiamente, il legno sta diventando sempre più importante nel settore delle costruzioni sostenibili perché offre numerosi vantaggi ecologici. Con l’innovazione e l’attenzione continua alla sostenibilità, avrà un ruolo significativo nelle costruzioni del futuro.

Leggi anche: https://www.impredo.it/green-building-la-tecnologia-per-ledilizia-del-futuro/


Impredo per le Terme di San Siro

Impredo è tra gli attori principali nel nuovo progetto per la realizzazione del più grande parco termale d’Europa.

Il “Teatro delle Terme” sarà il più grande complesso termale italiano in una grande città e le prime terme green d’Europa, a zero emissioni di CO2. Avrà 800 mq di vasche interne ed esterne di acqua sulfurea che potranno ospitare fino a 600 persone contemporaneamente. Il nuovo parco urbano si svilupperà su una superficie di 8.000 mq con saune, piscine, aree relax. 2.400 metri quadrati di cortili interni.

La struttura ospiterà vasche, idromassaggi, hammam, solarium e un’area beauty. L’edificio ospiterà l’area relax, con i relativi spogliatoi e uffici. A completare il tutto, ci sarà un ampio spazio verde ad anfiteatro, circondato da un boschetto nel quale sarà possibile immergersi tutto l’anno in vasche di acqua calda e fredda. Dal giardino si potrà accedere all’area dedicata alla ristorazione, caratterizzata, nel pieno rispetto delle logiche green, da prodotti a kilometro zero. La struttura, privata ma ad uso pubblico, si estende su una superficie di oltre 16mila mq.

Il ruolo di Impredo

L'intervento di Impredo prevede la realizzazione di nuovi apparati murari, di nuove coperture e ambienti, in particolare il giardino termale, i garage e i locali per le centrali tecnologiche sul lato nord dell'area di circa 3000 mq.

Il recupero delle antiche mura

La fattibilità del progetto è garantita dal sostegno di un’impresa privata, attualmente, su un terreno di 16mila e 200 metri quadrati, vi sono due edifici storici su cui sono ancora visibili dettagli artistici dell’epoca. Il progetto prevede il mantenimento dell’architettura delle costruzioni originarie, con piccoli adattamenti necessari per la destinazione di utilizzo. E’ presente anche un edificio che probabilmente costituiva l’abitazione del custode e un’area di pertinenza con un sontuoso affaccio su via Fetonte. Nel progetto, è stato pensato di utilizzare il parco oltre all’edificio principale, quello a forma trapezoidale, per costruire un anfiteatro dove l’acqua scorrerà sulla cavea, sfruttando il dislivello dei gradoni, per creare un effetto di grande suggestione.

Leggi la scheda dell'operazione Terme di San Siro

Andando nel dettaglio, il recupero prevede non solo la realizzazione di consolidamento dell'apparato murario interno ed esterno ma anche di intonaci a calce che vanno a riformare gli elementi architettonici perimetrali, come gronde e pennacchi, nella forma del vecchio edificio. La copertura precedente era in legno, troppo vecchio per essere recuperato. La nuova copertura sarà realizzata in alluminio per dare una maggiore resistenza ma con elementi che esternamente richiamano il legno e ricalcano quelli della struttura precedente, con l’obiettivo di ripristinare l’antica estetica dell’edificio.

Gli impianti termali

Anche l'intera impiantistica delle terme è affidata a Impredo per la distribuzione delle acque termali e la climatizzazione specifica di ogni ambiente. Ogni area termale ha un’immissione di aria e acqua gestita in base all’utilizzo dei vari ambienti. Gli impianti sono molto complessi e un approfondito studio viene fatto per interfacciarli con le opere civili.

All’interno degli impianti del piano terra e del primo piano, sono state create delle solette in cemento armato che sostengono gli apparati stessi per evitare di caricare gli apparati murari. Le strutture realizzate in acciaio e cemento armato sono rifinite perimetralmente da carton gesso mentre per il rivestimento dei pavimenti viene utilizzato marmo e gres porcellanato.

Impredo si occupa della totale realizzazione del parco termale nell'area nord. Le aree verdi sono collegate tra loro e con le aree interne così come le vasche termali sono interconnesse alle aree benessere e ai punti ristoro. Prevista anche la costruzione del garage interrato.

Un progetto esemplare

Le Terme di San Siro rappresentano un lavoro estremamente complesso, articolato ma unico nel suo genere. Un prototipo non replicabile e di altissimo livello.


Un nuovo inizio per Amatrice: il Centro Polifunzionale "Pio Cretaro"

Non è solo un edificio. È un luogo di ritrovo per un’intera comunità. È dove gestire le emergenze di un territorio delicato come quello di Amatrice. E’ uno spazio dove insegnare e divulgare la sicurezza. È un luogo di ripartenza.

Sabato 17 giugno, Daniele D’Orazio, Amministratore Unico di Impredo, ha donato alla città di Amatrice il Centro Polifunzionale dedicato alla memoria di Pio Cretaro, il bambino più buono d’Italia, scomparso prematuramente nel 2013. Una cerimonia che ha visto la partecipazione del Sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi, a cui sono state consegnate le chiavi della struttura e di Fabio D’Angelo, Responsabile Gruppi Alpini di Amatrice e Consigliere Delegato della Protezione Civile di Amatrice. Madrina d’eccezione è stata l’attrice Nicoletta Romanoff.

Il Centro “Pio Cretaro” è stato affidato al Gruppo degli Alpini di Amatrice ed è anche sede del Gruppo Comunale della Protezione Civile. La struttura nasce con la principale funzionalità di gestire le emergenze ma sarà utilizzato anche per la formazione professionale sulla sicurezza. Ospiterà eventi istituzionali ed è a disposizione delle associazioni operanti sul territorio. La struttura è circondata da un ampio spazio esterno con un parcheggio di 30 posti auto.

Una casa per Amatrice

Il Centro vuole essere una casa, un punto d’incontro per l’intera comunità di Amatrice. “Questa struttura per noi assume un alto significato – ha sottolineato il Sindaco Giorgio Cortellesi, che ha poi spiegato – vuol dire che la gestione delle emergenze incrocerà la ripartenza, il ritorno a quella normalità che desideriamo da tempo. Un segno e un segnale di vita di grande importanza”.

Un dono che Daniele D’Orazio, Amministratore Unico di Impredo ha voluto fortemente. «Siamo particolarmente orgogliosi di aver realizzato un’opera edile tanto importante per la città di Amatrice che permetterà di gestire le emergenze e coordinare tempestive attività d’intervento, oltre a poter ospitare associazioni del territorio – ha dichiarato D’Orazio -. La nostra azienda, in qualità di società Benefit, è impegnata da anni a mettere a disposizione delle comunità risorse e lavoro per la realizzazione di progetti sociali che riteniamo meritevoli. Non a caso la nostra mission è racchiusa nel motto “Costruiamo con cura”. Cura per i dettagli, per l’ambiente, per la qualità, ma soprattutto per le persone”.

 

Dopo il taglio del nastro e la consegna delle chiavi, è stata celebrata una Santa Messa, officiata dal Superiore Generale Famiglia dei Discepoli, Don Savino D’Amelio. Il Centro Polifunzionale “Pio Cretaro” sorge nella località SAE (acronimo di Soluzioni Abitative di Emergenza) Campo 0, denominata così dopo il sisma del 2016.

E particolarmente significative sono state le parole di Guido Castelli, Commissario del terremoto che ha colpito Amatrice: “Momenti come questo – ha dichiarato in una nota il Commissario - esprimono un alto valore simbolico nel segno della rinascita, di quella ricostruzione materiale alla quale si deve accompagnare anche quella sociale ed economica. Il Pio Cretaro è dunque un luogo nel quale si concretizza la rigenerazione alla quale stiamo lavorando senza sosta e che acquista ulteriore valore alla luce del fatto che, questo centro polifunzionale è stato costruito rispondendo anche a criteri di rigenerazione, alle migliori tecniche antisismiche e utilizzando materiali bioedilizi. Un nuovo centro di riferimento per Amatrice che unirà le persone nel ricordo di un giovane che ci ha lasciato troppo presto trasferendoci un patrimonio umano che siamo chiamati a perpetuare”.

 


Il cantiere digitale

Robotica, intelligenza artificiale, evoluzione digitale. Sono termini che ormai ascoltiamo sempre più spesso e che stanno rivoluzionando il nostro modo di vivere. La tecnologia fa passi avanti in ogni campo e non può certo mancare quello edile. L’obiettivo è ottimizzare, velocizzare, innovare, rendere più sicuro il lavoro di tutti. Esattamente ciò che fa il cantiere digitale.

Interconnessione di dati

Il termine “cantiere digitale” si riferisce ad un’area in cui si utilizzano tecnologie digitali avanzate, per progettare, costruire e gestire infrastrutture ed edifici. Segna il superamento del cantiere organizzato alla vecchia maniera, ossia su carta. Interconnessione è la parola che meglio spiega il funzionamento del cantiere digitale. In pratica, si tratta di un approccio innovativo all’edilizia che integra l’utilizzo di tecnologie come il BIM, acronimo di Building Information Modeling. Il BIM utilizza la realtà aumentata, la scansione laser e la robotica, al fine di migliorare l’efficienza, la sicurezza e la qualità del processo di costruzione. Ma come funziona?

Il BIM permette di creare un modello digitale del progetto, che contiene tutte le informazioni necessarie per la sua realizzazione (interconnessione dei dati, appunto): dalla geometria ai materiali, dalle caratteristiche strutturali agli impianti tecnologici. Ad esempio, ingegneri ed architetti possono utilizzare il BIM per creare modelli 3D dettagliati di ogni struttura e condividerli con i costruttori, i fornitori e tutti gli altri membri della catena di realizzazione dell’edificio. È come se tutti i partecipanti al progetto fossero costantemente riuniti intorno ad un tavolo a scambiarsi informazioni e procedure, tutti perfettamente sincronizzati tra loro.

Solo vantaggi

L’uso del cantiere digitale porta solo vantaggi. Maggiore precisione, prevedibilità dei tempi e dei costi di costruzione e una maggiore sicurezza per ogni uomo impiegato. Il cantiere digitale è un’evoluzione significativa nel campo edile ed ha un solo obiettivo: migliorare la qualità del processo di costruzione e ridurre costi e rischi associati al cantiere.


Intervista all’Ing. Marco Bravi direttore tecnico Impredo

  • ,Una laurea in Ingegneria Civile edile: cosa l’appassiona di più della sua professione e perché ha scelto questa strada?

Gli ingegneri civili edili sono partecipi primari nella progettazione, nella costruzione e nella manutenzione di opere che possono avere un impatto significativo sulla vita delle persone, come edifici, ponti, strade, dighe ed altre strutture. Questa professione richiede una combinazione di conoscenze tecniche, creatività e abilità di problem solving, nonchè una grande attenzione ai dettagli, la capacità di pensare in modo critico e creativo e una forte passione per il lavoro.

Ci sono molte ragioni per cui una persona può scegliere di diventare un ingegnere civile edile. Il fascino delle sfide che la professione presenta, come la necessità di integrare nello sviluppo di un progetto nuove tecnologie innovative e/o metodologie di costruzione, la collaborazione con altri professionisti e la gestione dei rischi durante la sua costruzione.

Personalmente, l'aspetto più appassionante della professione di ingegnere civile edile è la possibilità di vedere i risultati tangibili del mio lavoro. Quando un'opera che ho gestito nella sua complessità e coordinato nel suo sviluppo viene costruita con successo e funziona come previsto, mi trasmette un grande senso di soddisfazione e di realizzazione professionale.

Carriera e obiettivi

  • Come ha iniziato la sua carriera?

Appena laureato ho iniziato a collaborare come stagista/assistente presso lo studio professionale del mio correlatore della tesi. Successivamente, dopo qualche mese, ho accettato l’offerta di una primaria impresa di costruzioni, a cui sono seguite altre sempre di rilievo, attraverso le quali ho avuto l’opportunità di crescere professionalmente, acquisendo progressivamente quel know-how che non ti insegnano all’università, ovvero, la capacità di gestire e coordinare le diverse fasi del processo di sviluppo di un’opera, dalla gara d’appalto e/o progettazione alla sua costruzione e gestione.

  • Quali sono le sue mansioni e i suoi obiettivi?

La crescita continua della mia esperienza sul campo, nonché delle mie conoscenze tecniche, dell’abilità di problem solving e capacità di comunicazione e collaborazione con gli altri professionisti, mi ha portato ad assumere sempre maggiori responsabilità fino a coprire il ruolo di Direttore Tecnico di Impresa, ruolo che ricopro anche attualmente in Impredo, ovvero, a gestire la conduzione tecnica dell’Impresa, compiendo tutti gli adempimenti di carattere tecnico ed organizzativo necessari per la realizzazione di tutti i lavori in sviluppo.

Come Direttore Tecnico dell’Impresa, i miei obiettivi principali sono i seguenti:

  • Sviluppare e implementare strategie tecniche che aiutino a migliorare l'efficienza e la produttività nell'esecuzione dei progetti;
  • Gestire e supervisionare il personale tecnico, al fine di garantire la qualità del lavoro e la realizzazione dei progetti entro i termini fissati;
  • Coordinare e gestire i progetti, ovvero, la pianificazione, la progettazione, la costruzione e la consegna dei lavori, assicurando il rispetto dei requisiti tecnici, degli standard di sicurezza e degli standard qualitativi;
  • Condurre attività di ricerca e sviluppo, al fine di individuare nuove tecnologie e metodologie di costruzione che migliorino l'efficienza e la sostenibilità dei progetti;
  • Gestire i costi dei progetti, al fine di garantire la redditività degli stessi, la riduzione degli sprechi e l'ottimizzazione delle risorse.

In generale, come Direttore Tecnico di Impredo, il mio obiettivo principale è quello di garantire la qualità e la riuscita dei progetti dell'Impresa, assicurando la soddisfazione dei clienti ed il mantenimento della competitività dell'Impresa stessa.

Progetti futuri

  • Su cosa sta lavorando ora?

Attualmente sono impegnato nello sviluppo di progetti con primari Committenti privati nazionali.

La natura di tali progetti richiede una grande attenzione ai dettagli ed alle esigenze specifiche del singolo Committente affidante, al fine di garantire la massima soddisfazione ed il rispetto delle aspettative, nonché una grande capacità di gestione del tempo e delle risorse, coordinando e collaborando con un team di professionisti altamente specializzati nelle diverse discipline, tra cui ingegneri, architetti, tecnici, avvocati ed altri specialisti.

  • Quali sfide avrebbe piacere di affrontare?

La realizzazione di un'opera civile particolare, unica, che caratterizzi un luogo è una sfida che mi ha sempre affascinato.

La gestione e lo sviluppo di un'opera civile simile richiederebbe un alto livello di competenze tecniche, necessarie per offrire soluzioni innovative e di alta qualità, garantendo allo stesso tempo la conformità alle normative vigenti ed il rispetto dei tempi e dei budget stabiliti, nonché di capacità di gestione di personale e mezzi, necessarie per massimizzare l'efficienza produttiva e mantenere sotto controllo i costi. Inoltre, richiederebbe una grande attenzione alla comunicazione con i vari stakeholder coinvolti, ovvero, con i committenti, le autorità locali e la comunità, finalizzata a mantenere una collaborazione costruttiva e garantire il successo dell'opera.

Affrontare una sfida simile sarebbe sicuramente molto gratificante e rappresenterebbe un'importante opportunità di crescita professionale per me e per l'Impresa.

La sfida della sostenibilità ambientale

Vorrei aggiungere una riflessione sull'importanza dell'Ingegneria Civile edile nell'affrontare alcune delle sfide più urgenti del nostro tempo, come il cambiamento climatico e la sostenibilità ambientale.

Gli ingegneri civili edili sono chiamati a progettare e costruire opere che possano resistere alle sfide ambientali, come il cambiamento climatico, l'aumento del livello del mare, le inondazioni e le frane. Allo stesso tempo, l'Ingegneria Civile edile può anche essere un fattore importante nella lotta contro il cambiamento climatico, ad esempio attraverso l'uso di materiali eco-sostenibili, la progettazione di edifici ad alta efficienza energetica, ecc.

Inoltre, la tecnologia sta cambiando radicalmente il modo in cui gli ingegneri civili edili progettano, costruiscono e gestiscono le opere. L'Intelligenza Artificiale, la modellazione 3D, la realtà virtuale e aumentata e altre tecnologie emergenti stanno consentendo agli ingegneri civili edili di migliorare l'efficienza, la precisione e la sicurezza delle loro attività.

In sintesi, ritengo che l'Ingegneria Civile edile sia una professione che offre opportunità stimolanti ed importanti per affrontare le sfide ambientali e tecnologiche del nostro tempo, e che può portare a risultati concreti e significativi per il benessere delle comunità e del pianeta.


La Fiera di Milano lancia MIBA: quattro eventi per l’edilizia del futuro

Il settore dell’edilizia nei prossimi anni sarà protagonista di una grande rivoluzione che vede al centro l’edificio. Un edificio sostenibile, con minor impatto ambientale e tecnologicamente all’avanguardia. Ed è proprio con la mente rivolta al futuro che si svolgerà il MIBA, Milan International Building Alliance, un unico evento che si terrà a Milano, dal 15 al 18 novembre e che riunisce quattro manifestazioni legate al settore: GEE - Global Elevator Exhibition, ME - Made Expo, Smart building Expo e Sicurezza.

Il futuro sostenibile degli edifici

Secondo l’ultimo rapporto annuale dell’Istat, il settore delle costruzioni è stato l’unico ad aver registrato una crescita continua e che dalla fine del 2019 a fine 2022 ha toccato il 28%. La rivoluzione per il settore è già iniziata grazie alle tante opportunità che offrono nuove tecniche e nuovi materiali utilizzati per realizzare gli edifici sostenibili, edifici in linea con le direttive europee sulla riqualificazione energetica delle costruzioni. Secondo le stime di Energy&Strategy-Politecnico di Milano, già nel 2026 gli investimenti in questo campo andranno da un minimo di 10,7 miliardi di euro ad un massimo di 21 miliardi ed interesseranno dai 110 ai 230 mila immobili.

Le quattro manifestazioni del MIBA sono:

  • Gee - Global Elevator Exhibition, evento interamente dedicato alla mobilità orizzontale e verticale che vuole diventare punto di riferimento europeo per l’industria di ascensori, scale e tappeti mobili;
  • Me - Made Expo, divisa in due saloni, Costruzioni e Involucro è già manifestazione leader nel mondo delle costruzioni e quest’anno sarà interamente dedicata alla sostenibilità;
  • Smart Building Expo, dedicato all’automazione e all’integrazione tecnologica che punta ad un mercato in forte sviluppo, quello degli edifici sempre più automatizzati;
  • Sicurezza, il salone di riferimento che offre una panoramica completa sulla videosorveglianza, antintrusione, rivelazione e spegnimento di incendi e cyber sicurezza.

Un salone unico

In questo contesto di edilizia del futuro, il MIBA si presenta come un nuovo contenitore, in grado di creare sinergie tra più manifestazioni, nell’ottica di favorire espositori e visitatori. L’obiettivo degli organizzatori è trasformare la Fiera in punto di riferimento in Europa nel dettare linee e tendenze per il futuro.


Green building: la tecnologia per l’edilizia del futuro

La tendenza del mercato dell'edilizia verde sta diventando sempre più importante, non solo in Europa ma in tutto il mondo. La crescente consapevolezza ambientale e il desiderio di ridurre l'impatto delle attività umane sull'ambiente, stanno spingendo molte persone a scegliere edifici verdi.

Secondo le previsioni di molti esperti del settore, l'edilizia verde continuerà a crescere in modo significativo entro il 2030. Si prevede infatti, un aumento dell'85% del volume degli edifici in Europa, con una maggiore attenzione alle tecnologie sostenibili e all'efficienza energetica. Il tema ormai è sempre più imponente nel mondo delle costruzioni, dove il termine “green building” emerge con forza.

Ma cosa significa?

"Green building" (ovvero, “edificio verde”) si riferisce a un tipo di costruzione che è progettata, costruita e gestita in modo da avere un impatto ambientale ridotto rispetto agli edifici tradizionali. Un edificio verde utilizza tecnologie e materiali sostenibili per ridurre il consumo di energia e acqua, minimizzare la produzione di rifiuti e diminuire l'emissione di gas serra. L’edificio verde ha diverse caratteristiche: utilizza fonti energetiche rinnovabili come l'energia solare o eolica per produrre energia. I materiali utilizzati sono tutti riciclabili o biodegradabili. Un edificio verde adotta sistemi di riscaldamento e raffreddamento efficienti dal punto di vista energetico. Importante è l’uso di sistemi di raccolta e riutilizzo delle acque piovane. Inoltre, la progettazione dell'edificio è studiata in modo da massimizzare l'illuminazione naturale e minimizzare l'uso di energia per l'illuminazione artificiale.

Leggi anche: Economia circolare e costruzioni sostenibili

L’edilizia verde genera nuovi trend di mercato dove, la imprese edili si trovano a implementare o studiare nuovi modi di realizzare gli edifici. L'uso di tecnologie innovative, ad esempio, come la robotica e l'intelligenza artificiale sono utilizzate per migliorare l'efficienza e ridurre gli sprechi di energia. Grande importanza hanno i materiali come quelli a base di grafene utilizzati per migliorare le prestazioni termiche degli edifici.

Intelligenza artificiale grazie al BIM

Ad aiutare i costruttori nella realizzazione di edifici green c’è il BIM, ovvero, il Building Information Modeling, uno strumento che consente l’ottimizzazione della pianificazione, realizzazione e gestione di costruzioni tramite l’aiuto di un software futuristico: è infatti in grado di raccogliere, combinare e collegare digitalmente tutti i dati principali di un progetto costruttivo. Il BIM consente di visualizzare la costruzione come un modello tridimensionale e simulare una serie d parametri, ottenendo una perfetta integrazione dei modelli ma anche una forte riduzione in termini di costi, logistica e tempistiche.

Il mercato dell'edilizia verde è destinato a crescere in modo significativo nei prossimi anni, grazie alla crescente attenzione all'ambiente e alla necessità di ridurre gli sprechi di energia. Ciò significa che l'edilizia del futuro sarà sempre più sostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico, con un'attenzione crescente alle tecnologie innovative e ai nuovi standard di sostenibilità.


Bilancio 2022: cresce la forza di Impredo

Il 2022 è stato un anno di crescita esponenziale per Impredo. Una crescita forte, importante basata sulla qualità dei lavori effettuati, sulla fiducia ottenuta dai committenti e senza contare sugli incentivi statali. La società ha approvato il bilancio del 2022 e ha già messo le basi per un 2023 ancora più fruttuoso.

I risultati parlano da soli: il Valore della Produzione è passato da 22 a 47 milioni di euro. Più che raddoppiato rispetto al 2021, laddove il settore, secondo i dati ANCE, è cresciuto di soli 12 punti percentuali (crescita trainata prevalentemente dagli incentivi statali). Numeri che sono espressione della fiducia riposta in Impredo da parte di una committenza di rilievo nazionale e da sviluppatori immobiliari di alto livello. Il fatturato si è concentrato maggiormente su clientela di pregio per interventi importanti e di grande visibilità. Maggiori costruzioni di alto livello quindi che hanno diminuito, seppur di poco, le commesse di più modeste entità.

Una crescita esponenziale

Da sottolineare che, questo incremento è da imputarsi alla effettiva validità del prodotto offerto e del progetto intrapreso e solo in minima parte, meno dell’1%, agli incentivi offerti dallo Stato.

Un dato importante perché contrasta quello della maggior parte delle imprese del settore per le quali gli incrementi rilevati sono da assegnare quasi esclusivamente alle agevolazioni statali. Decisiva quindi è stata la scelta del management di Impredo, considerando i recenti interventi restrittivi normativi in materia di cessione del credito per gli incentivi statali.

Di incremento è doveroso parlare anche per quel che riguarda le voci di costi riferite all’approvvigionamento dei fattori della produzione, principalmente materie prime e sub-appalti, utili per l’avanzamento dei cantieri su cui ha inciso notevolmente la variabile di prezzo delle materie prime. Variabile totalmente fuori controllo ma che è stata contenuta al meglio. Inoltre è aumentato anche il costo del lavoro per l’acquisizione di risorse utili a sostenere l’incremento dell’attività di cantiere.

Una gestione finanziaria migliorata

Altro tassello di questa importante crescita è una migliorata gestione finanziaria: una macchina perfetta che ha lavorato ad una gestione oculata della tesoreria ma che esprime anche la qualità della committenza e la puntualità in termini di pagamento degli stati di avanzamento lavori.

«Abbiamo ottenuto degli ottimi risultati soprattutto se confrontati con quelli dei nostri competitor, la cui crescita è stata spesso determinata da bonus statali» commenta Daniele D'Orazio, Amministratore di Impredo. «Guardando al medio-lungo periodo e sulla scorta dall’incremento dei volumi del successivo consolidamento di posizione di Impredo sul mercato - prosegue D'Orazio - abbiamo scelto di non lasciare le sorti dell’azienda in balia degli imprevedibili e mutevoli interventi governativi, facendo affidamento unicamente sulle nostre forze, sull'incredibile lavoro di squadra di Impredo e sulla nostra capacità di evoluzione e miglioramento».


La casa nel verde

In via di Grottaperfetta, a Roma, proprio a ridosso della Tenuta di Tormarancia, Impredo è impegnata nella costruzione di edifici ad uso residenziale. Fronteparco nasce come un complesso immobiliare sofisticato, moderno ed elegante.

Vicino ad arterie importanti come la via Cristoforo Colombo, via Laurentina e Via Appia Nuova, Fronteparco è il compromesso perfetto per chi vuole vivere in una zona tranquilla, ricca di servizi e dove il centro città è facilmente raggiungibile.

L'intervento di Impredo

L’estetica degli immobili è caratterizzata dal gioco di luce offerto da vetrate trasparenti e reso prezioso dall’utilizzo di pietre artificiali. Gli appartamenti sono realizzati con materiali di altissima qualità, hanno finiture preziose e rendono il complesso estremamente elegante.

Importante e accurato il lavoro svolto da Impredo: gli edifici sono realizzati in cemento armato con solai in predalles, che è copertura anche dei piani interrati e del piano terra, mentre i solai dei piani superiori sono realizzati in laterocemento. Gli appartamenti sono dotati di ampi affacci in direzione, sud, est, nord e ovest, in funzione della loro posizione e i parapetti dei balconi sono in muratura. I piani superiori sono caratterizzati da elementi architettonici con una struttura aperta a ventaglio. Tutti gli appartamenti sono dotati di ampie balconate che si affacciano sulla Tenuta di Tormarancia.

Le residenze Fronteparco sono tutte gas free, utilizzano cioè solo energia elettrica. Grazie all’ottima coibentazione, i consumi privati, rispetto ad una casa di vecchia costruzione, sono ridotti del 25%. Inoltre, i pannelli fotovoltaici installati sul tetto consentono di azzerare completamente i consumi delle utenze condominiali.

Una nuova idea di casa

Il complesso immobiliare Fronteparco è un esempio perfetto del futuro dell’edilizia residenziale: grazie all’utilizzo di materiale sempre meno inquinante e soluzioni sostenibili, queste residenze mostrano il volto moderno dell’edilizia a basso impatto ambientale.


Un nuovo modello per l’edilizia scolastica italiana e l’esempio di Impredo

Costruire, ristrutturare e adeguare: il futuro dell’edilizia scolastica italiana passa attraverso un investimento di oltre 2 miliardi di euro del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto su misure di competenza del Ministero dell’Istruzione e del Merito che riguarda l’accelerazione degli interventi di edilizia scolastica, i quali rappresentano il primo passo di un grande piano di semplificazione per tutta la scuola. L’obiettivo è supportare gli enti locali in questa fase strutturale e semplificare le procedure attuative e i relativi meccanismi. Un taglio alla burocrazia per accelerare i tempi e migliorare fin da subito le condizioni degli edifici scolastici italiani.

Un'edilizia scolastica datata

Infatti, secondo un recente rapporto di CittadinanzaAttiva, gli edifici scolastici italiani statali attivi sono 40.221, di cui il 33% concentrato in Lombardia, Campania e Sicilia. Di un quarto degli edifici non si conosce la data di costruzione, mentre è certo che il 42% di essi risale a prima del 1976.

I fondi stanziati prevedono interventi di messa in sicurezza, riqualificazione, adeguamento sismico, antincendio ed eliminazione di barriere architettoniche nelle scuole italiane. Inoltre, è prevista la costruzione di 195 nuovi plessi (per un totale di 800milioni di euro).

Nel dettaglio, nel decreto è introdotta, per gli enti locali la possibilità di utilizzare i ribassi d’asta anche per i “progetti in essere” e non più soltanto per quelli previsti dal Pnrr. Ciò consentirà di rimuovere un vincolo all’utilizzo delle risorse, di oltre 350 milioni e rimediare così al fenomeno dell’aumento del costo dei materiali. Inoltre, per assicurare il rispetto dei tempi indicati dal Piano, sono potenziate le misure acceleratorie degli interventi per garantire sostegno agli enti locali più piccoli, sprovvisti di professionalità tecniche specifiche in grado di seguire gli appalti.

L'esempio di Impredo

Al di là degli aspetti tecnici del decreto, secondo gli esperti che si sono pronunciati sul futuro dell’edilizia scolastica italiana, la realizzazione e la ristrutturazione degli edifici passa attraverso alcuni punti fondamentali, quali l’impatto minimo, privilegiando soluzioni low tech. L’edificio deve avere materiali eco-compatibili e il complesso scolastico dotato di spazi accoglienti per la comunità, considerata come centro di aggregazione. Di fondamentale importanza sono gli spazi come corti interne, terrazze, giardini, padiglioni, verande, tutte soluzioni viste come prolungamento degli ambienti interni, affinché diventino spazi naturali di apprendimento.

Un tipo di lavoro che Impredo ha già attuato attraverso la ristrutturazione di locali di una famosa discoteca romana diventata ora la sede RUFA – Rome University of Fine Arts.

Leggi qui: https://www.impredo.it/a-roma-realizzata-la-nuova-accademia-delle-belle-arti/

In via Libetta, Impredo ha intrapreso opere di efficientamento energetico e miglioramento sismico, ed effettuato tutti i lavori necessari per migliorare l’aspetto della struttura, senza alterarne la volumetria. Edificio consegnato, tra l’altro, in tempi record.

 “Sin dalla sua fondazione la nostra azienda ha sempre lavorato al fianco di sviluppatori e progettisti per offrire prodotti immobiliari innovativi e sostenibili – ha dichiarato Daniele D’Orazio, Amministratore Unico di Impredo – La ristrutturazione, anzi la rigenerazione urbana di vecchi edifici è un aspetto importante del nostro lavoro e in questo caso, abbiamo consegnato alla città una struttura all’avanguardia, moderna e nuova in un edificio storico”.