Manodopera Specializzata nel Settore Edile: analisi delle figure professionali più richieste e le carenze

La carenza di manodopera specializzata rappresenta una delle sfide più critiche per il settore edile. La crescente necessità di figure professionali qualificate, in combinazione con l’invecchiamento della forza lavoro attuale, sta creando un divario significativo tra la domanda e l’offerta di competenze specialistiche.

La forza lavoro nel settore edile ha una media di età di 47,2 anni, la più alta in ambito privato. Quest’invecchiamento del personale è un campanello d’allarme per il settore, indicando una potenziale stagnazione nella sua capacità d’innovazione e crescita.

In termini di carenza di figure specializzate, il settore edile prevede una mancanza di circa 90.000 professionisti specializzati nel solo anno 2023, numero che si stima salire a 150.000 nel corso dello sviluppo del PNRR. Questa carenza riguarda figure come muratori specializzati per circa 70.000 unità, segno dell’importanza delle competenze tradizionali nel settore delle costruzioni. Seguono figure come carpentieri, cappottisti (esperti d’isolamento), idraulici e pavimentisti, che insieme sommano a 30.000, indicando una forte domanda per la lavorazione del legno e le finiture interne. Le persone addette alle macchine e gli assistenti di cantiere sono presenti in numero eguale, 8.000 per ciascuna categoria, evidenziando la necessità di operare macchinari e supportare la logistica e la gestione in loco. Le altre figure professionali, che ammontano a 7.000, possono includere una vasta gamma di ruoli non specificati che contribuiscono al complesso ecosistema di un progetto di costruzione. Inoltre, 4.000 specialisti digitali riflettono l’incremento della digitalizzazione e dell’uso della tecnologia nel settore, mentre 3.000 esperti di pianificazione energetica sottolineano la crescente enfasi sull’efficienza energetica e sulla sostenibilità nelle costruzioni moderne. Infine, altre 1.000 figure tecniche possono riferirsi a ingegneri specializzati, progettisti e altri professionisti che richiedono competenze tecniche avanzate.

È fondamentale per il settore edile attirare e formare nuovi lavoratori, oltre ad incoraggiare l’ingresso di manodopera specializzata, per sostenere la crescita e l’innovazione. È fondamentale investire in formazione, come fa Mastri 4.0 la scuola dei mestieri edili creata da Impredo. Reclutare nuove leve, formarle e inserirle nel mondo del lavoro edile assicura un ricambio generazionale del settore e nuove forze. L’implementazione di strategie mirate e l’investimento in iniziative educative e formative saranno decisivi per superare questa sfida e per il successo futuro dell’edilizia in Italia.

Fonte: Report costruzioni Fillea CGIL 2023