Le parole dei nostri dieci anni

di Daniele D’OrazioFounder e Amministratore Unico di Impredo

 

Crescere. Migliorare. Far bene. Restituire.

È attraverso queste parole – nate come pensiero e aspirazione, e poi divenute visione, azioni, impegno quotidiano, ricerca di soluzioni, determinazione nel superamento delle difficoltà e spirito di iniziativa – che mi piace interpretare l’evoluzione di Impredo dalla sua fondazione fino ad oggi.

Nel 2024 Impredo compie dieci anni. Un traguardo importante per un’azienda che ha visto la luce grazie a un’espressione di volontà di un ragazzo di trent’anni che aveva un sogno, ma soprattutto un passato di lavoro in cantiere: creare una realtà imprenditoriale nel settore dell’edilizia che potesse lavorare in maniera integrata a grandi operazioni immobiliari, offrendo un decisivo contributo di qualità nella loro realizzazione, e che avesse la forza di scegliere con chi e su quali progetti lavorare.

Oggi posso dire senza timore di smentita che ci siamo riusciti. Impredo è fra le aziende di costruzione più conosciute e apprezzate nel panorama italiano. Un successo costruito, è proprio il caso di dire, sulla qualità dei nostri progetti, sulla fiducia instillata nei nostri committenti.

A testimoniarlo c’è il fatto che per il terzo anno consecutivo Impredo è entrata nella classifica “Campioni della Crescita 2024”, che premia le 800 aziende italiane più dinamiche. Nel 2022 il nostro valore della produzione è passato da 22 a 47 milioni di euro. E il 2023 si è chiuso con un fatturato di circa 73 milioni

In dieci anni la famiglia Impredo è cresciuta costantemente. Dalle poche decine di collaboratori con i quali è iniziata questa splendida avventura imprenditoriale, oggi la nostra azienda conta più di 250 collaboratori. Professionisti capaci, preparatissimi e sempre aggiornati, in grado di mettere in pratica ogni giorno la mission che Impredo ha scelto per sé, quel “Costruiamo con cura” che ci guida e ci rende orgogliosi e che fa della nostra azienda un esempio nel settore edile.

Crescere, dunque. Crescere in modo sostenibile, tenendo in gran conto il benessere delle persone, la qualità dei servizi che offriamo e la cura, appunto, dei dettagli, che fanno sempre la differenza.

Una crescita resa possibile, anno dopo anno, soltanto attraverso il miglioramento: l’introduzione di nuove procedure, l’utilizzo di nuovi materiali, l’offerta di una consulenza di alto livello sia prima che durante la realizzazione dell’opera, la capacità di risolvere le criticità che sorgono in cantiere senza impattare su tempi e costi. Questo ha significato e significa per noi migliorare e migliorarsi. Un atteggiamento che non può prescindere dal far bene: ogni giorno, un mattone alla volta, un cantiere dopo l’altro, con la stessa passione dei primi giorni, con la stessa voglia di creare prodotti immobiliari che migliorino la qualità della vita di chi li abiterà.

Infine restituire. Impredo è dal 2021 società Benefit. Una scelta che abbiamo fatto per formalizzare l’impegno dell’azienda a promuovere il benessere comune e a integrare modelli di business che tengano conto dell’impatto ambientale e sociale delle proprie attività. Restituire alla società una parte del successo dell’azienda. È quello che abbiamo fatto, lo scorso giugno nel corso di una cerimonia pubblica, con la donazione alla città di Amatrice del Centro Polifunzionale dedicato alla memoria di Pio Cretaro, il bambino più buono d’Italia, scomparso prematuramente nel 2013. Un edificio che Impredo ha realizzato in tempi rapidissimi e che è stato affidato al Gruppo degli Alpini di Amatrice per gestire le emergenze sul territorio.

Restituire è anche il significato più profondo del nostro progetto Mastri 4.0, una Scuola dei Mestieri che si propone come luogo di interconnessione tra istruzione, formazione professionale e realtà imprenditoriale, il cui scopo è creare un ponte fra i giovani alla ricerca di una carriera nel settore edilizio e aziende come la tua che hanno bisogno di personale formato e preparato. Al centro di Mastri 4.0 c’è un percorso formativo robusto e tangibile, che fonde conoscenze teoriche con esperienze sul campo. Restituire in questo caso significa offrire a giovani e persone in difficoltà un’opportunità di formazione che si trasforma, nella quasi totalità dei casi, in lavoro stabile e quindi in progettualità, miglioramento delle proprie condizioni di vita, crescita, possibilità di fare bene.

E proprio sui mastri e sul lavoro in cantiere abbiamo deciso di costruire un programma di iniziative per celebrare il nostro decennale che sveleremo durante tutto il 2024. Ci è sembrato una buona idea approfittare di un compleanno così importante per creare occasioni di riflessione e approfondimento sui temi dell’edilizia con il fondamentale supporto di partner, fornitori e clienti.

L’anno è appena iniziato. Restate con noi.