Il settore delle costruzioni si sta lasciando alle spalle il periodo nero legato alla pandemia e sta tornando a gran velocità sopra i livelli di febbraio 2020, prima che il Coronavirus bloccasse il mondo intero. Una ripresa che viene anche segnata dagli obiettivi posti dal Green Deal europeo e da un comparto in costante rinnovamento in fatto di sostenibilità ambientale e tecnologie digitali.

I dati Istat

La crescita nella produzione nelle costruzioni del primo trimestre del 2021 è confermata dall’Istat (+5,4% in media rispetto al trimestre precedente. Nella media dei primi tre mesi di quest’anno, l’indice grezzo mostra un +19,4% rispetto allo stesso periodo del 2020, mentre l’indice corretto per gli effetti di calendario (giorni lavorativi) è salito a +20,9%.

Un ulteriore incentivo al settore edilizio è arrivato con il rinnovo di bonus e superbonus per ristrutturare case, aziende e condomini, lavori che permettono l’efficientamento e l’ammodernamento di edifici già preesistenti. Si riducono i consumi, si favorisce la sostenibilità e si dà una nuova vita alle strutture esistenti.

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Il settore delle costruzioni

Ed è proprio sul settore delle ristrutturazioni che si tende a spingere. L’obiettivo del Green Deal europeo è quello di ridurre l’impatto ambientale e le emissioni dell’edilizia e del comparto delle costruzioni, sia nella fase di costruzione che di mantenimento. Entro il 2026 si vogliono raddoppiare le ristrutturazioni, riqualificando gli edifici proprio in fatto di energia e sostenibilità e recuperando gli immobili preesistenti. Il documento europeo ovviamente per arrivare a un impatto climatico zero punta anche su una mobilità sempre più sostenibile e una riduzione dei rifiuti.

Il “Vecchio Continente” pone le basi da qui al 2050 per creare un’economia moderna e sostenibile in tutti i settori. L’edilizia è responsabile del 40% del consumo energetico, del 36% delle emissioni di gas climalteranti e del 33,5% dei rifiuti totali. Ma grazie alla tecnologia digitale, il settore sta facendo passi da gigante. Il BIM – Building Information Modeling, ad esempio, che è un modello informativo sulle proprietà fisiche e funzionali dell’edificio, consente di aumentare la produttività, l’efficienza, la qualità e la sostenibilità dell’immobile.

Una progettazione integrata allunga la vita dell’infrastruttura e ne favorisce il riciclo o la dismissione. L’edilizia in futuro si baserà sempre più sulla tecnologia digitale come stampa 3D, realtà aumentata e virtuale per risparmiare tempi e costi.

Impredo Srl viaggia già in questa direzione già da diverso tempo grazie all’utilizzo di tecnologie aggiornate e all’avanguardia come render 3D e BIM: «Queste tecnologie – spiega il fondatore e amministratore unico Daniele D’Orazio – ci permettono di seguire la fase di progettazione con grande attenzione ai dettagli, a partire dalla fase del concepimento fino alla realizzazione. Gli immobili che costruiamo sono ad alta efficienza energetica, sostenibili e funzionali al benessere delle persone e al tempo stesso hanno caratteristiche architettoniche in linea con il contesto che li accoglie».

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