Il mondo dell’edilizia abbraccia l’intelligenza artificiale e la sostenibilità ambientale. A dirlo è una ricerca americana effettuata da Allied Market Research, che sottolinea come un buon 45% del settore edilizio si stia dirigendo verso un futuro hi-tech e più attento al pianeta. Automazione dei servizi, utilizzo dei robot, IA, stampanti 3D e nuovi impianti di reazione saranno impiegati nel nuovo modo di concepire gli edifici urbani e gli spazi del vivere quotidiano.

L’intelligenza artificiale nell’edilizia

Una visione moderna e innovativa che nel corso del 2020 ha convinto anche i più scettici. Le nuove esigenze determinate dall’emergenza sanitaria globale stanno convincendo istituzioni e decision makers a immaginare soluzioni disruptive in diversi ambiti della società e industries, compreso il settore edilizio, con una maggiore attenzione alla salute delle persone e all’impatto ambientale. Il mercato delle costruzioni green, infatti, è in netta ascesa come dimostrano i dati di un’altra ricerca americana di Research & Markets e pubblicati su Environmental Leader con un investimento di quasi 190 miliardi di dollari nel giro di 5-7 anni. L’obiettivo è quello di ridurre le emissioni di carbonio (-40% entro il 2030, -100% entro il 2050) per infrastrutture ed edifici.

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Edifici smart e green

Fondamentale in questo senso l’utilizzo di materiali ecologici, ma anche uno spazio sempre maggiore conquistato dagli smart buildings con una gestione automatizzata e integrata, poi l’utilizzo della realtà aumentata (meno costi e spostamenti facilizzati) e della tecnologia 5G, per favorire l’interconnessione dei dati nel settore edilizio e una connettività veloce. Gli edifici green garantiscono un comfort abitativo migliore, sicurezza e controllo, un risparmio energetico (grazie all’utilizzo di pannelli solari e fotovoltaici) e inoltre aumentano la produttività e diminuiscono lo stress.

Verso le città intelligenti

Il 2021 è l’anno della ripartenza, anche per il settore dello Sviluppo immobiliare, che dovrà confrontarsi con i nuovi sistemi di controllo e automazione di edifici residenziali, infrastrutture, uffici e immobili commerciali grazie all’utilizzo di sistemi elettronici e informatici integrati IA e IoT come sensori e rilevatori in grado di “imparare” dai pattern di movimento dei fruitori. Un’innovazione che potrebbe modificare almeno in parte il modo di vivere la città.

«L’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale nel settore dello Sviluppo immobiliare è un percorso irreversibile – spiega Marco Albi Marini, direttore Sviluppo di Impredo – che va affrontato con consapevolezza e misura. Il nostro compito, come professionisti dell’edilizia, è guidare il cambiamento tenendo in gran conto il rispetto della privacy delle persone e immaginando un futuro in cui i prodotti immobiliari contribuiscano a disegnare il nuovo volto delle città».

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