Qual è il nuovo modo di costruire sostenibile e quali sono i materiali oggi a disposizione? Soprattutto, le maestranze come devono essere formate? Come le grandi città possono costruire impattando meno sull’ecosistema? E’ stato questo l’argomento della terza tavola rotonda organizzata da Impredo in occasione dei suoi 10 anni di attività. Un incontro, intitolato "Costruzioni sostenibili: le nuove frontiere dell’edilizia e dei suoi lavoratori", che ha visto la partecipazione di importanti figure del settore edile e urbanistico, con l'obiettivo di discutere e analizzare le trasformazioni in atto nel campo dell’edilizia.

Il futuro delle costruzioni

Comprendere e adattarsi ai cambiamenti richiesti per promuovere un’edilizia sostenibile: su questo si è incentrato il presidente del Consiglio di Amministrazione e fondatore di Impredo, Daniele D’Orazio, che ha aperto l'evento con un saluto, ringraziando i partecipanti per il loro contributo al dialogo e ricordando che: “la sostenibilità non si ferma a materiali e tecnologie ma è cruciale anche ripensare al ruolo dei lavoratori nel settore edile. Formazione continua, sicurezza sul lavoro e valorizzazione delle competenze sono elementi chiave per garantire che i nostri cantieri non siano solo luoghi di lavoro ma anche di crescita professionale e personale. E il progetto mastri 4.0 ne è un chiaro esempi.”.

Federico Rocca, consigliere di Roma Capitale e vice presidente della commissione lavori pubblici, ha parlato delle sfide e delle opportunità per l'edilizia sostenibile a Roma. A Roma abbiamo un problema di edilizia consolidata, una città fortemente urbanizzata nelle zone centrali e semi centrali, con una forte espansione in periferia non solo attraverso piani di zona, ma anche con un’edilizia spontanea e non regolata. I margini di intervento per creare edifici sostenibili sono limitati a causa di vincoli urbanistici, paesaggistici e della sovrintendenza. Tuttavia, sui nuovi interventi è più facile operare con materiali e tecniche di minore impatto. È fondamentale vedere questo come un investimento nel lungo periodo e non solo il costo iniziale".

Rocca ha inoltre evidenziato la necessità di incoraggiare tramite premialità e di sviluppare una mobilità sostenibile attraverso la progettazione di quartieri integrati e di come sia necessario: “Creare più aree verdi e sviluppare un trasporto sostenibile. Roma, essendo una delle città europee con più aree verdi all'interno della città consolidata, può migliorare ulteriormente la qualità dell'aria attraverso veicoli sostenibili, trasporto su ferro e parcheggi di scambio. Proposte come il recupero dell'ex Fiera di Roma con giardini verticali rappresentano iniziative verso la sostenibilità."

Ruggero Giannini, membro del Comitato per la Qualità Urbana ed Edilizia di Roma Capitale, ha esplorato il futuro delle costruzioni sostenibili. "La sostenibilità si collega strettamente a dimensioni quali la zona, il prodotto e l'utente. È fondamentale realizzare interventi per area e migliorare l'incidenza del NEEL nelle operazioni. L'obiettivo è generare valore sostenibile attraverso la cultura sociale." Giannini ha inoltre discusso l'importanza di affidare i progetti a imprese qualificate e di seguire standard qualitativi elevati.

I nuovi materiali

Alessandro Braga, direttore generale di Abitare IN, ha illustrato le ultime innovazioni nei materiali da costruzione eco-compatibili. "Parliamo di materiali legati all’isolamento, che hanno un impatto significativo sulla sostenibilità di un edificio. Anche le vernici e i prodotti chimici, come la colla delle piastrelle, sono altamente inquinanti, ma ci sono aziende leader che stanno sviluppando alternative green." Braga ha sottolineato la necessità di incentivare la vendita di prodotti green, attualmente meno diffusi rispetto ai tradizionali.

Andrea Preziosa, ingegnere edile per Impredo, ha condiviso alcune delle strategie e buone pratiche che stanno plasmando il futuro delle costruzioni sostenibili. "La principale strategia è ridurre al minimo i trasporti degli approvvigionamenti, favorendo il km0 e la scelta di materiali locali nella fase iniziale di progettazione. Tuttavia, è evidente che la scelta delle tecnologie dipende anche dalle decisioni del committente."

Christian Dellacasa, responsabile dello sviluppo immobiliare per REDBRICK, ha offerto una definizione dettagliata di costruzione sostenibile. "La sostenibilità edilizia oggi si compone di due parti: la sostenibilità in fase costruttiva e progettuale. La progettazione in particolare è fondamentale così come la competenza dei soggetti che operano sugli edifici. Dal punto di vista progettuale occorre non avere uno sguardo limitato al costo ma pensare anche all’edificio come un organismo vivente."

Loris Chinello, titolare di ISOTEX srl, ha parlato dell'utilizzo di materiali innovativi e sostenibili, evidenziando l'approccio ecosostenibile e la sicurezza antisismica dei loro prodotti. "Utilizziamo solo legno di abete di recupero che non deve essere trattato e stagionato. La mineralizzazione è effettuata con l’utilizzo di un minerale naturale che rende il legno resistente al fuoco e agli agenti atmosferici."

Anche questa tavola rotonda come le precedenti, ha offerto una panoramica approfondita delle sfide e delle opportunità che caratterizzano il settore dell'edilizia sostenibile. Gli interventi dei relatori hanno evidenziato la necessità di investire in formazione, innovazione e incentivi per promuovere pratiche edilizie più green e resilienti.

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